I regali di Natale non ci rendono più felici...

Il Natale si avvicina e come ogni anno si pone il problema dei regali agli amici e ai parenti. Già perché se una volta poteva essere un piacere preparare i regali di natale oggi in un’epoca di consumismo esagitato le compere sono diventate uno stress più che altro. La paura del regalo duplicato o del regalo non veramente apprezzato sono il terrore di ogni Natale.

I bambini oggi come oggi possiedono molto, ma sappiamo tutti che non è di oggetti che hanno veramente bisogno. Nelle famiglie dove entrambe i genitori lavorano è più facile che i figli abbiano bisogno della loro presenza piuttosto che di continui sostituti feticci. Regalare un promessa (da mantenere) verso i propri figli o verso dei nipoti è certamente più apprezzato di qualunque oggetto destinato alla soffitta delle cose dismesse.

La felicità, come viene descritto intelligentemente in un articolo di Wired (Volete essere felici? Comprate esperienze, non cose), non dipende dalla richezza ma neppure da quante cose possediamo.

D'altra parte la felicità è un concetto evanescente, non si può misurarla e non si può neppure fissarla per sempre nella nostra mente. Possiamo tuttavia coltivarla. Una visione di felicità molto interessante è quello espressa dal filosofo polacco Zygmunt Bauman. Alla luce di questo interessante discorso potremmo

Le case sono piene di oggetti, tal volte sono esageratamente piene di cose inutili e mai utilizzate. Quello che sentiamo di poter consigliare è un cambio di abitudini: l’idea è quella di regalare “esperienze” immateriali. Cosa significa? Molto semplice: cose da fare piuttosto che cose da possedere.

Un viaggio, un corso, un abbonamento sportivo o l’iscrizione ad una associazione: queste sono tutte cose che posso cambiare la nostra vita, quella di chi ci sta accanto o dei nostri figli. Sono oggetti immateriali e non materiali ma che arricchiscono il nostro bagaglio di ricordi, le nostre capacità del “fare”. Inoltre arricchiscono le nostre capacità relazionali quando le esperienze sono vissute in gruppo.

Quello che suggeriamo è il cambio di mentalità perché anche in questo modo possiamo lasciare una traccia di noi.

Un abbonamento ad un club, ad un centro sportivo o un biglietto per un concerto di musica classica possono essere confezionati come un vero e proprio regalo… perché no?

Un cambio di abitudini richiede che si cominci ad agire in modo diverso... possiamo regalare esperienze che rimarranno per tutta la vita.

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