Dei vessilli ideologici e della libertà ...

Questa mattina quando mi sono svegliato ho trovato un post di un “amico” di Facebook che così recitava: “i neonati si attaccano alle tette non hai i coglioni, no alle adozioni gay”.

 

In un primo momento leggo il foglietto fotografato e sorrido pensando ad ad uno scherzetto goliardico. Considerato il momento politico italiano, considerato che si sta discutendo proprio di questi argomenti alla Camera e al Senato mi rendo conto che più che uno scherzetto goliardico trattasi di una specie di basso proselitismo politico.

 

TITOLO ORIGINALE: Dei vessilli ideologici e della libertà di pensiero… senza offesa!

di Giorgio Carrozzini

E mentre passavano i minuti cresceva anche la mia indignazione non perché nella frase ci potesse essere l'immagine di un neonato che si attacca ai testicoli di un uomo. Mi sento indignato perché molto sottilmente è fatto intendere che due uomini che decidono di costruirsi una famiglia possono essere in definitiva considerati come due coglioni.

La comunicazione su Facebook si è fatta molto sottile ed ammiccante e sfrutta l’idiozia dei cervelli deboli.

Passano i minuti e la mia indignazione cresce fino all'inverosimile tanto che decido di rispondere a questo “amico non amico” (che peraltro parliamoci francamente non conosco neanche perché nel mondo reale io non l'ho mai incontrato egli è l'amico di un amico di un amico di un amico di un amico) per qualche strano motivo è finito nella mia lista di conoscenze. La parola “amico” si è così svuotata con l’utilizzo dei Social Network.

Decido di rispondere in modo molto particolare forse un po' subdolo ma d'altra parte è proprio qui il divertimento e così scrivo: è una questione di coerenza con la natura. Giusto caro amico Tal dei Tali?

Ed il povero ringalluzzito dalla raccolta di consensi dice: mi pare proprio di sì!

Il povero casca nel tranello e a quel mi “pare proprio di sì”, rispondo: “perdonami caro amico Tal dei Tali ti ho fatto un piccolo tranello, ti chiedo scusa. Se fai affidamento sulla natura il giorno in cui ti verrà un cancro o un raffreddore non ti rivolgere ad un chirurgo e non fare un TAC e non ti affidaqre ad un laser per curarti perché questi  sono solo il frutto dello sviluppo culturale, storico e scientifico dell'essere umano. Fai affidamento solo alla natura che ci ha originariamente provvisto di tutto ciò che è necessario per sopravvivere”.

Il povero si stizzisce e legge solo che gli ho augurato il cancro, povero uomo superficiale. Non ha letto l’aspetto metaforico ed esemplificativo. Così mi correggo e gli suggerisco di non accendere i termosifoni questa sera perché non sono “naturali” la natura lo ha già provvisto di peli e questi secondo la natura sono più che sufficienti per passare l’inverno… glielo auguro.

Io penso che quando alziamo le bandiere delle ideologie rischiamo immediatamente di cadere in ragionamenti incoerenti e ancora peggio di cadere il comportamenti del tutto insensati.

Rispetto a questioni così importanti come quello delle adozioni all'interno di una coppia di omosessuali dovremmo evitare l'uso di parole forti (come coglioni) perché il rischio di incorrere in offese è vicino, specie se ci si considera dei montanari di stile come si considerava il “Tal dei Tali”.

 

Piuttosto che alzare bandiere non abbiamo ancora imparato a porci le domande giuste sulla posizione dell'uomo nell'universo. Ma per non farla così grande potremmo ridurre la scala delle proporzioni chiedendoci semplicemente quale sia la posizione dell'uomo sulla terra e rispetto ai propri simili.

Non possiamo ridurre un dibattito così delicato come quello che si sta tenendo nel nostro parlamento ad un foglietto scarabocchiato e lurido. E’ troppo delicato per semplificare in questo modo.

Risulta solitamente più facile alzare la bandiera delle nostre convinzioni a vessillo ideologico, oooh certamente. Mai farsi sentire incerti ed insicuri…. o peggio pronti al dibattito.

In un paese che coltiva un minimo di senso della libertà, che nella sua storia ha bruciato Giordano Bruno sul rogo delle ideologie non più tardi del 1500 ancora esistono persone che fanno delle loro opinioni e del loro vissuto una verità Assoluta. E questi personaggi, nella stessa maniera sono pronti a mandare al rogo quelli che la pensano in modo diverso.

E dopo più 500 anni di storia ancora non abbiamo imparato un metodo di vita molto semplice: il “dialogo”. E non abbiamo imparato il dialogo perché non sappiamo fare domande: “come? chi? perché? quando? dove?”

E questo fa si che in definitiva non ci sappiamo compenetrare con le emozioni ed i sentimenti degli altri esseri umani.

Siamo solo capaci di offendere.