Soft skills, curriculum vitae e lavoro

Le soft skills sono competenze non specifiche rispetto a un ruolo e non hanno nessuna connessione con le abilità tecniche che in inglese solitamente sono chiamate “Key Skills” ovvero “abilità chiave”.

Le soft skills solitamente sono caratteristiche della personalità come le qualità e gli atteggiamenti individuali, le propensioni alla socialità, le abilità comunicative e gestionali. Sono complementari alle “hard skills” e spesso i recruiter e i selezionatori le considerano quasi più importanti delle capacità tecniche e professionali.

Le soft skills o “competenze trasversali” si sviluppano e si acquisiscono in contesti educativi più moderni e complessi.

Abbiamo raccolto da varie fonti (Luiss, Almalaurea e World Economic Forum) le 20 soft skills più interessanti sulle quali imparare a lavorare.
Abbiamo scelto di riordinarle secondo 4 criteri che ci sembrano essere maggiormente interessante:

Attitudini personali

  • Autonomia
  • Fiducia in se stessi
  • Creatività
  • Precisione / Attenzione ai dettagli
  • Capacità di apprendimento continuativo

Capacità di gestione del lavoro

  • Capacità di pianificare, organizzare e dare priorità
  • Conseguire obiettivi
  • Spirito di iniziativa e proattività
  • Problem solving
  • Gestire e filtrare le informazioni

Abilità sociali e comunicative

  • Team work e capacità cooperativa
  • Naturale capacità di leadership
  • Capacità comunicativa
  • Capacità di negoziazione
  • Abilità nella gestione dei conflitti
  • Ascolto attivo
  • Capacità di autopromozione

Tratti caratteriali

  • Flessibilità/Adattabilità
  • Resistenza allo stress
  • Positività
  • Senso costruttivo
  • Intelligenza Emotiva
  • Pensiero critico

Siamo del parere che alcune capacità trasversali non siano legate strettamente alle caratteristiche personali, alcune delle quali sono innate, né al proprio livello di formazione professionale bensì discendono dal livello culturale sviluppato nell’ambito dei contesti familiari e sociali nei quali si è cresciuti.

Suggerisce infatti Albert Bandura (con la sua "Teoria dell’apprendimento sociale") che gran parte delle cose che apprendiamo dipendono dal contesto sociale in cui ci sviluppiamo. Questo accadrebbe perché solitamente tendiamo a valorizzare e ad apprendere i comportamenti e le conoscenze che la maggioranza delle persone mostrano.

Altre capacità utili per la socialità

  • Capacità di parlare ed esprimersi con tono di voce adeguato, assertivo e sapendo scegliere il registro di linguaggio corretto per ogni circostanza.
  • Capacità di vestire adeguatamente tenendo in giusta considerazione il proprio ruolo all’interno dell’azienda.
  • Capacità di muoversi nelle strutture della pubblica amministrazione;
  • Capacità di convivialità e saper stare in compagnia.

A seconda della dimensione aziendale non sono affatto di secondaria importanza gli hobbies che forniscono un’idea al selezionatore (recruiter) riguardo alla propria gestione del tempo libero.
Non si tratta di indicare delle soft skills ma di farle intuire descrivendo ad esempio lo sport che si pratica o l’attività di passatempo che ci piace coltivare. Questo genere di attività fornisce una indicazione psicologica di come siamo fatti personalmente.

Facciamo un esempio banale di così detta psicologia spicciola: “Un appassionato iscritto al club di scacchi ad esempio potrebbe indicare una personalità poco dinamica, molto riflessiva tendenzialmente orientata ai comportamenti strategici”.

Come coltivare le soft skills

Abbiamo visto come le capacità trasversali sono di fatto caratteristiche strategiche per la scelta dei collaboratori. Sappiamo quanto sono tenute in considerazione dai recruiter.

Naturalmente non esistere una scuola per sviluppare le soft skills per cui sorge spontanea la domanda: come sviluppare queste attitudini personali?

Alcune soluzioni ci vengono proprio dalla vita quotidiana:

  • Abbandonare la così detta “Confort Zone” che ci impedisce di evolverci;
  • Fare volontariato presso onlus o associazioni di beneficenza;
  • Lanciarsi in esperienza lavorative lontani da casa o all’estero;
  • Tentare di fare attività o lavori che non ci piacciono o alle quali non siamo solitamente abituati;
  • Coltivare uno sport di squadra;
  • Svolgere piccoli lavori vicini ai clienti che necessitano doti empatiche, di buona educazione e di gestione dei rapporti sociali.

Le soft skills per fare carriera

Va detto le soft skills sono utili, non solo per trovare lavoro, ma ancora di più per fare carriera all’interno della propria azienda. Le abilità trasversali ci aiutano a crescere, a sviluppare la stima dei colleghi e fare in modo che ci venga riconosciuta la nostra capacità di leadership.