Concettualizzazione di un’idea di business

Quando si ha un’idea e si desidera trasformarla in un’opportunità di business non basta passare alla produzione del prodotto o del servizio per avere successo.

Il mercato ha bisogno di una comunicazione precisa per capire se quel prodotto o servizio può soddisfare un qualche tipo di esigenza. Per questo, prima di poter lanciare un prodotto sul mercato, è necessario passare attraverso un processo che si chiama “concettualizzazione”.

Quando l’idea è innovativa affinché questa possa acquisire una forma precisa è necessario compiere il primo importante passo: la concettualizzare dell’idea stessa.

Cosa significa concettualizzare?

Un’idea è un’immagine o una visione nebulosa che, per quanto geniale, è priva di confini precisi. Un’idea, è senza struttura ed organizzazione interna ed in fine è potenzialmente priva di nessi con la realtà.
Ancora prima di passare alla messa in produzione di un’idea è necessario trasformare questa “vaga” idea in un modello bene organizzato, con dei confini e degli elementi che lo definiscono in modo preciso.

Il modello concettuale deve essere costituito da caratteristiche essenziali o di base che ne definiscono le qualità e le proprietà.

Analisi e sintesi dell’idea di business

La concettualizzazione di un’idea è un processo creativo che attraverso un processo di analisi prima e sintesi dopo definisce con precisione gli elementi caratteristici dell’idea di business.

La concettualizzazione è un processo creativo e come tale va stimolato con opportune sessioni di lavoro.

Il lavoro collaborativo, con consulenti esperti, con colleghi di lavoro, con amici o con familiari è un passaggio fondamentale per poter riuscire a il modello concettuale della propria idea di business.

Per fare un esempio il massimo grado della concettualizzazione è rappresentata dalla creazione di un “logo aziendale” ovvero la creazione di quel segno grafico che veicola significati e valori attribuibili al marchio.

Prima di arrivare al logo, l’imprenditore deve tuttavia passare attraverso un processo di analisi del proprio prodotto, della propria idea imprenditoriale, della propria organizzazione aziendale. Questi sono elementi fondamentali per definire le caratteristiche della propria idea di business.

Nel marketing la definizione di un piano di business spesso passa attraverso alcune prime tappe fondamentali preliminari che sono:

  1. definizione di una “vision”;
  2. definizione di una “mission”;
  3. definizione di una “carta della qualità” del servizio/prodotto venuto;
  4. definizione delle “caratteristiche tecniche” del servizio/prodotto venduto.

Queste sono solo e le fasi preliminari del lancio di un prodotto sul mercato che preludono ad una progettazione e ad una organizzazione aziendale più complessa.

Tuttavia già attraverso la definizione di questi quattro punti possiamo ricavare gli elementi caratteristici importanti della nostra idea. Attraverso un processo di sintesi, in fine, si arriva a distillare il concetto essenziale che rappresenta in modo caratteristico e sintetico la nostra idea di business.

La concettualizzazione passa necessariamente attraverso: parole, simboli, immagini, grafici e, perché no…, suoni.

Processo creativo della concettualizzazione

Esistono delle opportune tecniche creative e pratiche per fare emergere gli elementi caratteristici di una idea di business.

Il primo passo, non stiamo descrivendo nulla di nuovo, scrivere tutto quanto riguarda “vision”, “mission”, “carta della qualità” e “caratteristiche tecniche” dei nostri prodotti o servizi. Questo è un passo fondamentale perché saremo costretti a definire con parole ciò che abbiamo nella nostra testa. Alcune di queste parole torneranno nel corso del nostro processo creativo.

Lo abbiamo scritto un articolo per sviluppare soluzioni e idee creative nel lavoro. Esistono quindi numerose cose di cui occuparsi per stimolare la nostra creatività, la capacità di osservazione, di analisi e di sintesi concettuale:

  • L’ambiente di lavoro;
  • Il lavoro collaborativo;
  • Sessioni di brainstorming;
  • Utilizzare strumenti e mezzi diversi (carta, penna, riviste, libri, ecc…);
  • Gettarsi nella pratica concreta e trasformarla in parole;
  • Meditazione e silenzio;
  • Adottare il pensiero laterale eliminando le regole convenzionali.

Tutto questo può far emergere “parole”, “immagini”, “simboli” e “grafici” che andranno a caratterizzare quella che prima era solo un’idea vaga ma che lentamente prenderà una forma materiale.

Quando avremo tutti gli elementi della nostra idea di business potremo scegliere le chiavi principali di interpretazione di questa idea e sintetizzare tutto in un unico concetto:

  • Un nome aziendale;
  • Uno slogan;
  • Un nome di prodotto;
  • Un logo aziendale.

Quali informazioni può veicolare un concetto?

Il concetto sintetico può veicolare:

  • Valori aziendali;
  • Valore del prodotto;
  • Valori di un servizio;
  • Valori delle risorse umane.

I valori possono essere di diverso tipo:

  • Astratti e qualitativi come “bellezza”, “giustizia”, “benessere”...
  • Concreti e materiali come “utilità”, “economicità”, “comodità”, “durevolezza”...

Non c’è limite ai valori/aggettivi che possiamo attribuire ad aziende, marchi, prodotti e servizi.
Senza il processo della concettualizzazione lo sviluppo di un’idea imprenditoriale rischia di essere un percorso casuale altamente a rischio.

Ogni impresa ha necessità di questa fase preliminare di lavoro intorno alla propria idea di business.

Il progetto imprenditoriale che riesce a concedersi un periodo di riflessione, che riesce a investire delle risorse sul processo di “concettualizzazione” della propria idea di business è un progetto che avrà certamente successo perché la sua comunicazione al mercato sarà chiara, nitida e priva di fraintendimenti.

Portare i propri prodotti o servizi sul mercato sarà più semplice, diretto, efficace nonchè veloce ed economico.

La consulenza aziendale di Se.In.Forma. fa esattamente questo, ovvero guida il processo creativo di concettualizzazione del progetto imprenditoriale.