Come organizzare una mostra fotografica

Con la comparsa del digitale nella vita quotidiana la fruizione della fotografia come forma d’arte è molto cambiata negli ultimi decenni.

Organizzare una mostra fotografica è un modo per recuperare il contatto con la materialità della fotografia che nel tempo si è persa ma anche per recuperare il contatto con gli autori e i fotografi.

Le statistiche parlano chiaro la vendita delle apparecchiature reflex semi professionali, professionali e mirrorless è in aumento a sfavore delle fotocamere compatte. Questo significa in qualche modo che c’è un interesse crescente verso la produzione di fotografie di qualità o quantomeno c’è una nuova ambizione da parte del consumatore di poter produrre scatti fotografici di qualità.

Tuttavia siamo ancora intrappolati nell’uso del digitale e la fruizione delle foto avviene prevalentemente su dispositivi elettronici. Stiamo parlando di PC desktop, portatili, tablet e gli ormai onnipresenti smartphone. Lo stoccaggio di grandi quantità di foto non ci aiuta a selezionare gli scatti migliori.

Ma la fotografia può essere qualcosa di più che non la mera raccolta digitale, sicuramente utilissima ma tendenzialmente vocata ad un consumo superficiale. Quella che andrebbe recuperata è la fruizione di “scatti fotografici di qualità”.

Noi pensiamo che si possa fare fotografia e consumare fotografia con maggiore attenzione, facendo un passo indietro provando a fare una cosa che oggigiorno appare del tutto rivoluzionaria: stampare le fotografie su carta fotografica o su pannelli (forex, polionda o piuma) e addirittura, perché no, tela.

Fase organizzativa della mostra fotografica

Vediamo tutti i passi che dobbiamo fare per organizzare una mostra fotografica e le soluzioni che dobbiamo trovare ai piccoli problemi.

Scegliere un locale per la mostra fotografica

Nel caso in cui non si abbiano grandi fondi economici per affittare un locale è possibile organizzare una mostra fotografica presso il proprio studio o presso altri locali che mettano a disposizione anche solamente una parete.

Non è necessario organizzare eventi di grandi dimensioni, almeno all’inizio quando non si ha molta esperienza e capacità organizzativa.

Mettiamo il caso in cui si disponga di uno studio nel quale sia possibile esporre delle fotografie. L’ideale sarebbe avere a disposizione una parete libera (o più di una) per esporre le fotografie.

Se non si dispone di uno studio comodo ed accessibile al pubblico si può chiedere la collaborazione di ristoranti, studi notarili, studi dentistici e tutti coloro che hanno a disposizione uno spazio frequentato dalla loro clientela. Una mostra fotografica, se comunicata adeguatamente, consente anche di creare un certo movimento all’interno del proprio spazio di lavoro.

Selezione delle fotografie

Non è necessario esporre 50, 100 o più foto. Una mostra fotografica deve incentrarsi su un tema per il quale selezioneremo solo alcuni dei nostri scatti migliori.

L’autore del servizio fotografico o della ricerca fotografica non dovrà far altro che scegliere 5, 6, massimo 10 o 15 scatti fotografici eccellenti dalla propria collezione.

Il primo passo è raccogliere le foto digitali in una cartella e selezionare tutte quelle che sono candidate per il “tema” visivo che vogliamo affrontare.

Il secondo passo è selezionare una quantità doppia di foto rispetto a quelle che decideremo di esporre nel nostro locale.

In un terzo momento, e solo dopo aver fatto una adeguata riflessione, decideremo di selezionare le maggiori candidate all’esposizione, quelle che manderemo in stampa.

Le restanti fotografie che avremo selezionato potranno essere utilizzate per la proiezione su un televisore di grandi dimensioni o con un proiettore su una parete bianca.

Stampa delle foto

La stampa delle foto è un momento delicato e richiede la consulenza da parte di uno stampatore esperto, per cui vi consigliamo di farvi aiutare da un professionista ed evitare la stampa a distanza con sistemi on-line. Il professionista della stampa potrà darvi certamente i giusti consigli per stampare le foto nel migliore dei modi. Inoltre nel parlare e nel confrontarsi con lo stampatore si potranno generare interessanti idee per la vostra mostra.

Solitamente il formato più utilizzato per la stampa di foto da esposizione è intorno ai 20x30 cm. e solo in alcuni rari casi dimensioni più grandi.

Quello che abbiamo potuto verificare è che la stampa su supporto rigido satinato ha una resa davvero eccellente e produce un effetto visivo molto gradevole di “materialità” del supporto che stimola quasi a toccare la fotografia.

ambiente mostra fotografica

Allestimento degli ambienti della mostra fotografica

La disposizione delle foto può prevedere l’esposizione a giorno (senza cornice) delle fotografie o all’interno di apposti quadri con cornice.

Va detto che l’illuminazione è centrale per ottenere il miglior effetto di fruizione delle foto. Se decidiamo di esporre le foto all’interno di quadri di vetro dobbiamo ricordarci di studiare l’illuminazione in modo tale da evitare il più possibile effetti di riflesso della luce sul vetro stesso.

L’esposizione di pannelli stampati su supporto satinato eviterebbe questo effetto.

Informazioni utili sulla mostra fotografica

In fase di progettazione della mostra non possiamo fare a meno di definire alcune caratteristiche essenziali della nostra esposizione.

  • Scegliere il nome della mostra o dell’evento espositivo;
  • Dare un nome o un numero alle fotografie scelte;
  • Scrivere brevi didascalie da apporre sotto la foto;
  • Definire una data dell’evento;
  • Pubblicizzare l’evento fotografico

Possiamo preparare un piccolo depliant o volantino esplicativo dei contenuti della mostra che possiamo stampare con una tipografia professionale o semplicemente facendo delle normalissime fotocopie a basso costo. Nel volantino daremo una indicazione di massima su quello che rappresenta la mostra e quale sono gli scopi che ci prefiggiamo.

Inviti e pubblicità

Una mostra fotografica, essendo un evento di pura fruizione artistica, può essere destinata a chiunque. Un pubblico così vasto non può che facilitare la nostra pubblicità e gli inviti, in quanto non dovremo selezionare in base ad interessi specifici. Potenzialmente una mostra fotografica può interessare chiunque.

Amici e parenti posso essere sicuramente i principali vettori della nostra pubblicità. I social networks come Facebook, Instagram e Twitter in questo senso ci aiutano a diffondere il passaparola. Con la dovuta discrezione si può fare uso anche di Whatsapp inviando agli invitati un collegamento web sul quale prendere informazioni dettagliate su data e orari di apertura della mostra.

La cosa fondamentale è sollecitare gli invitati a portare con sé altri amici e parenti in modo da aumentare il più possibile la risonanza mediatica dell’evento.

Lancio dell’evento e vernissage

Il vernissage può essere considerato in definitiva il primo giorno di mostra nel quale è presente l’autore il quale potrà interagire con il pubblico, rispondere alle domande e spiegare il contenuto delle fotografie e come queste sono state scattate.

La cosa interessante di questa giornata è proprio la possibilità di interagire con l’autore il quale darà una profondità allo scatto fotografico spiegando come questo è stato realizzato. Ogni scatto fotografico, specie quelli eccellenti, ha una sua storia particolare ed è proprio quella storia che a noi interessa.

Il vernissage è il momento focale di tutta la mostra in cui solitamente ci si aspetta il maggiore afflusso di visitatori anche nel caso in cui la mostra dovesse proseguire per più giorni.

Nel corso del vernissage dobbiamo prevedere un minimo di catering per ricevere il visitatore. Il catering a base di bevande, soft drinks e tramezzini è il modo migliore per mettere a proprio agio il visitatore. Un "confort" capace di rompere il ghiaccio e creare occasione dialogo fra visitatori.

Prevedere una breve presentazione da parte dell’autore/degli autori

Una presentazione della mostra è il primo modo per solleticare l’interesse dei visitatori ponendo un accento sul modo in cui sono stati fatti gli scatti fotografici.

Non è semplice rendere gradevole la presentazione, ci vogliono doti istrioniche ed una certa capacità di parlare in pubblico. L’esercizio è il miglior maestro.

Durata dell’esposizione fotografica

L’esposizione di un lavoro fotografico di un “non professionista” non dovrebbe superare il mese di tempo, è chiaro che dopo un tempo così lungo l’interesse da parte del pubblico si affievolisca notevolmente. L’effetto di coinvolgimento sarebbe decisamente blando per periodi più lunghi.

La durata di un evento dipende chiaramente dalla notorietà del suo autore e dal numero di visitatori che saranno potenzialmente interessati a visitare la mostra fotografica.

Vendita dei lavori fotografici

In alcuni casi i visitatori potrebbero essere interessati all’acquisto delle foto e dobbiamo essere pronti a definire un prezzo al nostro lavoro (se siamo disposti a cedere la nostra opera artistica). Non esiste una regola fissa per definire un prezzo, ciascuno dà liberamente un valore ad una determinata fotografia e al proprio sforzo creativo. Oltre al prezzo dobbiamo porci il problema del copyright e del conferimento della fotografia in formato digitale originale.

Alcuni contratti di vendita di opere artistiche possono disporre dei limiti di utilizzo e questi vanno definiti dettagliatamente nel nostro contratto di vendita.

Non bisogna escludere mai la possibilità di vendita dei propri scatti fotografici. La fotografia pannellata su supporto rigido naturalmente ha un “appeal” molto superiore alla fotografia su carta.