Realizzazione di un logo: tempi e modalità di realizzazione (parte III)

Non possiamo fare a meno di adottare una procedura chiara e precisa che definisca gli step di lavorazione e di realizzazione del logo aziendale e/o professionale.

Sulle modalità di gestione delle proposte e delle loro revisioni si suggerisce adottare una scaletta per suddividere la lavorazione del logo in non più di 4 step:

Primo step

  • Generazione dei prototipi
  • Invio dei prototipi e raccolta dei commenti e delle valutazioni del cliente

Secondo step

  • Generazione dei prototipi di seconda generazione
  • Selezione di un modello dai prototipi

Terzo step

  • Aggiustamento del modello selezionato
  • Invio dei modello / modelli simili al cliente
  • Raccolta dei commenti e delle valutazioni del cliente

Quarto step (o chiusura)

  • Aggiustamento del modello candidato
  • Invio di un set di 2-3 candidati
  • Selezione finale e scelta del definitivo.

Detto questo, dobbiamo essere consapevoli che… la realtà non è mai così perfetta. La teoria si discosta sempre dalla pratica e non dobbiamo stupirci di questo.

Neppure possiamo mettere il cliente alle strette poiché prima di tutto il nostro incipit deve essere “servire il cliente” possibilmente con cortesia e dedizione.

Quello che fa la differenza nella velocità di produzione di un logo è la massima interazione con il cliente. Questa abbrevia e ottimizza il risultato.

In ultimo va detto che se siamo convinti dell’efficacia di un logo dobbiamo avere in coraggio di sostenere (con educazione) le motivazioni nelle nostre proposte nella realizzazione di un determinato logo. D’altra parte il consulente è stato scelto proprio per il valore aggiunto del suo “parere critico esperto”. Per questo motivo è consigliato un impegno aggiuntivo nello spiegare le motivazioni che dovrebbero condurre il cliente a fare la scelta migliore.

Produzione grafica del logo

La creatività

Prima di tutto va detto che non tutti possono essere degli ottimi grafici. E’ necessario avere una spiccata capacità creativa. Ora la domanda che sorge spontanea è: cos’è la creatività?

La capacità creativa è in qualche modo “oltre” tutti i normali processi mentali. Capacità di calcolo, logica, linguaggio, percezione sensoriale, coordinazione motoria, propriocettività, capacità reattiva. La creatività è il processo mentale “zero”, quello che mette insieme tutti questi li usa a suo piacimento per stravolgere le regole della conoscenza acquisita e svilupparne di nuova.

E’ possibile stimolare i processi creativi anche se questo spesso richiede la capacità di smontare i preconcetti e le conoscenze precostituite. Sapersi distaccare da ciò che è “già noto” per inoltrarsi nel mondo dell’ignoto è forse una delle capacità più specifiche del “creativo”. Esistono delle tecniche, dei trucchi e delle strategie per stimolare la creatività. Lo abbiamo visto in un altro articolo di questo blog…

Quali programmi utilizzare per la produzione di un logo

Programmi di grafica vettoriale certamente, i tempi della grafica raster sono terminati da parecchio tempo. Attualmente esistono software a costi accessibili se non addirittura gratuiti per poter realizzare progetti grafici di altissimo livello.

E’ fatto presupposto che si debba essere in grado di utilizzarli correttamente e che si abbia, come già detto una spiccata capacità creativa.

Qui di seguito abbiamo selezionato quelli che a nostro parere sono i programmi di grafica più gettonati per ottenere risultati ottimali. Sono ovviamente programmi a pagamento. Non possiamo continuare a pensare che un software possa rispondere ottimamente essendo sviluppato a costo nullo.

Programmi di grafica vettoriale a pagamento:

  • Adobe Illuistrator
  • CorelDRAW
  • Microsoft Expression Design
  • Xara Designer Pro X11
  • Magix Phopto & Grafic Designer 11

Per coloro che abbiano tempo per sperimentare qualche tecnologia free, nulla esclude che si possa scaricare qualche interessante programma free. Ecco un lista di alcuni dei programmi di grafica (non solo vettoriale):

  • Inkscape
  • Gimp
  • Paint.net

Non esclude che il grafico utilizzi qualche interessante applicazione web based per risolvere qualche specifico problema grafico, il mondo delle applicazioni web è sconfinato e non c’è problema che sia già stato risolto sul web.

L’hardware necessario: sfatiamo alcuni miti

Per la creazione di un logo certamente avremo bisogno di un buon monitor… anzi 2.

Due monitor facilitano l’utilizzo delle applicazioni grafiche e delle finestre degli strumenti. Spesso molti software hanno un gran numero di finestre che si sovrappongono alla finestra principale sulla quale stiamo lavorando. Poter lavorare su due monitor è certamente un grande vantaggio.

Sfatiamo il mito che la grafica si possa fare solo con Apple. Lavoro da oltre 10 anni con Microsoft e mi trovo benissimo. Ho ottenuto risultati interessanti anche in ambiente Windows. Nulla da dire.

In fine per poter verificare la qualità del lavoro realizzato è necessario testare il logo anche su dispositivi “mobile” ovvero smartphone e tablet. Un logo che si vede bene su monitor da 27 pollici è un fatto così ovvio da essere elemento irrilevante. Un logo che si veda bene anche su smartphone e tablet è di vitale importananza. Tutto considerato forse questa, oggi dove l’accesso con dispositivi mobile è in continua crescita (nel 2014 ha superato quello degli accessi da PC) è da considerarsi una questione di vitale importanza.

Quindi avere a disposizione 2 monitor e 2 differenti dispositivi mobile per i test è fondamentale.

I formati grafici

In quali formati grafici si consegnano i prodotti?

I prodotti si devono consegnare nel formato .eps e .ai (in alcuni casi va bene anche il formato .svg) che andranno alle società di stampa qualora il cliente voglia utilizzare il logo su carta.

E’ cortesia e buona norma preparare al cliente file in formato .jpg e .png (in caso si voglia conservare le trasparenze). Questi ultimi andranno salvati in almeno 2 o 3 dimensioni diverse: piccolo, medio, grande formato.

Ma cosa significa piccolo, medio e grande.

Su un rettangolo dalle proporzioni di 3:4 direi che i rapporti in pixel dovrebbero essere i seguenti:

  • 400x300 (px) per il formato piccolo
  • 1200x900 (px) per il formato medio
  • 2000x1500 (px) per il formato grande

Ovviamente questi sono valori opinabili si lascia all’esperienza la produzione di formati diversi.

La consegna del prodotto e la cessione dei diritti di utilizzo

Il prodotto andrà salvato in una cartellina compressa nel quale saranno inseriti i formati grafici vettoriali (.eps, .ai, .svg) e quelli raster (.jpg, .png)

Non confondete il cliente con ulteriori formati lasciate che sia lui a chiederveli se necessario.

Nella cartella compressa inseriremo anche la cessione dei diritti di utilizzo, un documento legale nel quale si attesta che siete l’autore del logo ma che non richiedere alcuna commissione, alcuna fee o royalty sull’utilizzo del logo.

Una consulenza approfondita da parte di un avvocato è utile benché attualmente su internet sono in circolazione numerosi modelli di lettera da poter utilizzare per la cessione dei diritti di utilizzo.

Follow up e assistenza al cliente

Purtroppo la produzione di un logo non termina con la semplice consegna del prodotto.

Non sempre il cliente è consapevole che una volta generato il logo è necessario posizionarlo sul mercato e nell'immaginario collettivo delle persone.

Nella maggior parte dei casi, il cliente si ferma all’implementazione del logo all’interno del proprio sito web, nell’intestazione della propria carta da lettere, in calce alla propria mail. In realtà è possibile immaginare, progettare ed ideare un percorso di posizionamento del logo sul mercato. Ma questa è tutta un’altra storia…