Realizzazione di un logo: operatività e procedura (parte II)

Le due fasi di progetto della realizzazione di un logo, non basta mettersi davanti a carta e penna dobbiamo imparare a conoscere l'azienda del cliente, le sue esigenze, il mercato e la comunicazione riguardo ad uno specifico settore produttivo o di servizi. La conoscenza è prioritaria rispetto alla generazione di un semplice disegno.

Fase 1: Richiedere un Brief al cliente

Il primo passo nella progettazione di un logo si può riassumere con interazione con il cliente.

Gli incontri di persona presso lo studio professionale sono sempre più produttivi e consentono alle persone coinvolte di raggiungere un maggior grado di confidenza e collaborazione. In fine l’incontro dal vivo consente di abbassare il livello dei formalismi. Come abbiamo detto in altri articoli un lavoro con meno formalità è risulta essere molto più produttivo.

Presentazione dell’azienda

Il cliente dovrà presentare la sua azienda, parlando della propria missione, della visione filosofica aziendale, del proprio modo di operare, del target al quale desidera rivolgersi o già si rivolge.

Sarà bene che l’azienda parli anche del proprio personale, della propria organizzazione interna e dei prodotti e/o servizi che propone, in modo non troppo esteso ma pur sempre chiarificatore per il designer.

Nel brief sarà utile esporre le proprie richieste in termini di comunicazione questo anche come presupposto contrattuale al fine di evitare contenziosi in caso non si raggiunga un risultato aderente al desiderato.

Caratteristiche del logo e scelta dello stile

Il cliente potrà esprimere un parere, se lo desidera, su elementi tecnici del logo ad esempio rispondendo ad un questionario proposto dal professionista.

  • Tipo di carattere tipografico
  • Utilizzo di un simbolo particolare:
  • Pittogramma;
    • astratto (indicando il grado di astrazione);
    • simbolo rappresentativo o figurativo;
    • simbolo con presenza di un personaggio o mascotte (animale, persona, caricatura, cartone animato)
  • Colori, tinte e livelli di contrasto e saturazione
  • Logo con presenza di sfumature
  • Disegno in 3D o 2D

Caratteristiche dell’identità visuale:

  • Grado di: Femminilità o Mascolinità
  • Grado di: Divertente - Serietà
  • Grado di: Minimalista - Complesso
  • Grado di: Sottile - Grosso
  • Grado di: Lusso - Discount
  • Grado di: Discreto – Appariscente

Sull’identità visuale andrebbero, se possibile, definite anche le categorie emotive o sensoriali: felicità, tristezza, amore, sensualità, solidità, freddezza, calore.

Scelta della paletta di colori

Per quanto riguarda l’uso dei colori è fondamentale convincere il cliente a scegliere un massimo di 2 o 3 colori per progetto.

Oltre non si riesce a dare una forza caratterizzante al simbolo.

Troppi colori creano confusione a meno che nel logo non sia previsto espressamente un arcobaleno o un gradiente dello stesso colore.

Aderenza o libertà…

L’azienda dovrà ance esprimere quanto aderente al brief dovrà essere il progetto o se il grafico ha libertà di spaziare con proposte creative.

Quanto più riuscirà ad essere esaustivo e completo il cliente tanto più sarà facile per il grafico realizzare il logo. C’è il rischio tuttavia che maggiore sarà il numero di vincoli espressi dal cliente tanto più la creatività del grafico sarà bloccata e lascerà fuori possibili soluzioni.

Fase 2: Creare una relazione introduttiva

La relazione introduttiva e programmatica per la creazione del logo da inviare al cliente dovrà contenere un certo numero di proposte, idee e considerazioni.

Creare una squadra di analisi e sviluppo

Analisi di mercato

Se possibile, a seconda della disponibilità delle risorse sarà necessario mettere insieme una squadra di persone per effettuare un’analisi di mercato per verificar cosa fanno gli altri competitor di settore. Comprendere quali simbologie adottano i concorrenti è fondamentale da un lato per capire come è costituito l’immaginario collettivo su certi temi, dall’altro per evitare di creare logos troppo simili e “deja-vu”.

Brainstorming con carta e penna

Esistono tecniche per sviluppare la creatività… condizioni ambientali, operative e mentali che favoriscono l’emergere di idee creative e risultati di alto valore.

La squadra di analisi e sviluppo si dovrà riunire periodicamente (specie all’inizio della seconda fase. Per tentare di far emergere idee e pareri sulle possibili line di progetto.

Nelle ultime fasi la squadra provvederà a mettere in piedi una raccolta di esemplari possibili delineando una linea generale di e le opzioni di scelta.

La relazione operativa al cliente

Il cliente ama essere informato, non troppo… anche lui deve continuare a svolgere il suo lavoro e non ha tempo di intervenire sul progetto (altrimenti non avrebbe chiesto l’assistenza dei uno o più professionisti).

La relazione deve contenere tutte le fasi di lavoro previste per la realizzazione del logo comprese alcune primarie considerazioni emerse dall’analisi di mercato e dai brainstorming della squadra di sviluppo.

  • Uso e destinazione del logo
  • Aspetto generale che potrebbe aver il logo
  • Simboli e testi
  • Font Tipografici candidati
  • Elenco dei possibili prototipi e dei modelli
  • Scadenze operative

Riassumendo...

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