Realizzazione di un logo aziendale o professionale per il web (parte I)

Il web designer e il webmaster che svolgono anche attività di grafica per nei siti web che sviluppano tuttavia possono avere una maggio esperienza nell’elaborazione dei “logi”. Sono, probabilmente, i professionisti più indicati per dare un loro parere critico sulla realizzazione di un logo.

Quando vengo in contatto con dei clienti che mi richiedono la costruzione di un sito web mi posso trovare di fronte a 3 casi differenti.

  1. Il cliente non possiede un logo aziendale;
  2. Il cliente adotta già un logo di qualità scadente o graficamente datato;
  3. Il cliente che possiede un logo graficamente gradevole e adeguato ai tempi e al web.

Nei primi due casi si propone al cliente la realizzazione o ristrutturazione del logo e quando il cliente accetta è necessario primariamente trasmettere al cliente l’importanza dell’elaborazione di un logo di elevata qualità.
Esistono siti specializzati e professionisti che svolgono questo tipo di lavori in modo prevalente e/o in modo esclusivo.
Il web designer e il webmaster che svolgono anche attività di grafica per nei siti web che sviluppano tuttavia possono avere una maggio esperienza nell’elaborazione dei “logi”. Sono, probabilmente, i professionisti più indicati per dare un loro parere critico sulla realizzazione di un logo.
Il web, infatti, segue delle regole completamente diverse rispetto a quelle della carta stampata. Per questo motivo è necessario possedere una expertise in ambito web ma anche un certo e gusto estetico.
Un occhio esperto è in grado di fare un lettura “estetica” ed anche una lettura “tecnica” del logo stesso. Queste due capacità non sono imprescindibili l’una dall’altra e sono una specificità dei quei web designer con molta esperienza web e tutte le sue evoluzioni e varianti.

Prime considerazioni per la creazione di un logo

Quali sono le considerazioni iniziali che dobbiamo fare nell’ambito della progettazione di un logo?
Se, da un lato, il logo è per noi il primo contatto con il cliente (qualcuno ha detto che è come la punta punto di un iceberg) dall’altro lato il "brand" sarà la percezione e l’esperienza reale e concreta del prodotto o servizio acquistato (come tutto il ghiaccio nascosto sotto la punta dell’iceberg).
Per questo motivo non dobbiamo mai dimenticarci di far corrispondere l'identità del logo alla sostanza vera del brand, in una sola parola: coerenza.
In definitiva non basterà realizzare un buon logo per avere successo (servirà anche ma in modo non esclusivo). Il valore di un brand sarà rappresentato da innumerevoli fattori come: qualità dei servizi e dei prodotti; dalla continuità dell'assistenza; dalla durevolezza del prodotto. In sostanza il brand sarà rappresentato dalla sommatoria di tutti i valori e dall’esperienza reale vissuta dal cliente. Si chiuderà il ciclo se tutto questo corrisponderà all'immagine comunicata dal logo.

Se realizziamo un logo che comunica lusso, ricchezza, importanza, il cliente si aspetterà lusso, ricchezza, esclusività. Questi sono valori che dovrà ritrovare nel prodotto o nel servizio.
Tuttavia dobbiamo fare un passo indietro e uno di lato.
Dobbiamo essere consapevoli che in realtà il logo, al momento del suo primo contatto con il cliente è di per se insignificante. Quindi dire che un set di valori sono visibili in un logo è in parte falso. In realtà il set di valori viene attribuito ad un logo solo ex-post, in un secondo momento dal cliente.
Un esempio è il logo della Nike che di per se non ha alcun significato preciso mentre oggi ha un valore che gli è stato attribuito in gran parte degli sportivi e in un secondo momento dal grande pubblico.

Prima opzione

La cosa più naturale da fare nella progettazione di un logo è scegliere un simbolo grafico che racchiuda in se una parte dei significati che vogliamo veicolare al nostro target.
Utilizzare un simbolo grafico condiviso che sia già presente nell’immaginario e nella comunicazione umana facilita e velocizza il processo di trasferimento e attribuzione di valori al logo.

Seconda opzione

Se abbiamo la possibilità di investire tempo e denaro nella costruzione dell’immaginario collettivo riguardo ai valori del logo in questo caso allora potremmo spostarci vesto una simbologia e una grafica di segni più astratti. L’attribuzione di valori in questo secondo caso avverrà su tempi più lunghi.

I canali di comunicazione

Un secondo insieme di valutazioni riguarda l’utilizzo del “logo” o più precisamente su quale dispositivo (gli informatici dicono “device”) e su quali canali (carta stampata, volantinaggio, televisione, video in streeming, siti web) verrà presentato / visualizzato il logo.

L’opinione prevalente attuale è che un logo dovrà essere prima di tutto pensato per il web poiché se la sua lettura (o interpretazione) sarà ottimale e non richiederà ulteriori adattamenti grafici. Solo in un secondo momento ci dovremo porre l’obiettivo di adeguarlo anche agli altri canali di comunicazione come la carta stampata. L’adeguamento in tal senso sarà più semplice.